Rossini e il gusto della musica

Artisti

MARIA LETIZIA GROSSELLI - Soprano

Diplomata a pieni voti a soli 19 anni in canto lirico presso il Conservatorio «F. A. Bonporti» di Trento, prosegue gli studi all’Accademia Internazionale di Musica di Milano e partecipa a vari masterclass di alto perfezionamento con Renata Scotto, Raina Kabaiwanska, Regina Resnik e Rolando Panerai. Dal 2010 al 2015 è ospite fissa al Festival internazionale dell'Arena di Verona, dove ha cantato il ruolo di Liù in Turandot con la regia di Franco Zeffirelli, in Nabucco accanto a Placido Domingo, nell'Aida e nella Madama Butterfly sotto la direzione di Daniel Oren. Ha cantato in importanti teatri e istituzioni musicali in tutto il mondo (Australia, Usa, Grecia, Turchia, UK, Belgio, Colombia, Argentina, Messico, Guatemala, Brasile, Francia, Spagna, Serbia, Giappone, Russia, Cina, Uzbekistan etc.)



DUO DISSONANCE

ROBERTO CABERLOTTO - Fisarmonica classica
GILBERTO MENEGHIN - Fisarmonica classica

Nasce dalla comune sensibilità nel voler “cavare” un’identità diversa dallo strumento ad ance solitamente più noto per i suoi trascorsi nel repertorio folclorico: la fisarmonica.
In quest’ottica la formazione propone riletture ed adattamenti di musica dedicata a generici strumenti da tasto o a tastiere ben specifiche (organo, clavicembalo) parallelamente ad un’opera di formazione e conoscenza verso i compositori, stimolandoli a produzioni originali per questa formazione. Composto da Roberto Caberlotto e Gilberto Meneghin, entrambi diplomati con il massimo dei voti e la lode in fisarmonica classica presso il Conservatorio “L. Cherubini” di Firenze, il duo è attivo dal 2005 ed ha suonato in prestigiose sedi e stagioni concertistiche italiane ed estere.


MASSIMO LAZZERI - Attore

Ha studiato recitazione a New York, presso la scuola “Circle in the square” e presso la New York University.

Ha interpretato, tra gli altri, Puck in Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare, Guildenstern in Rosencrantz e Guildestern sono morti di Tom Stoppard (premio come miglior attore protagonista al festival “Sipario d’oro”), Oreste nell’omonima tragedia di Euripide, Vernon Gersch nel musical Stanno suonando la nostra canzone di Neil Simon È anche regista, autore di testi teatrali e cantautore.

Chef

NICOLA PORTINARI

Chef Bistellato del ristorante
'La Peca' di Lonigo (VI)

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NICOLA DINATO

Chef Stellato del ristorante
'Feva' di Castelfranco veneto (TV)

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ALESSANDRO DAL DEGAN

Chef Stellato del ristorante
'La Tana Gourmet' di Asiago (VI)

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Progetto

L'APPETITO VIEN ASCOLTANDO

Rossini e il gusto della musica

Uno spettacolo originalissimo nel quale si potrà godere della musica, del canto e dei simpatici aneddoti del genio di Pesaro ma soprattutto degustare le ricette del grande musicista che alcuni famosi Chef stellati cucineranno sul palcoscenico per il pubblico in sala. Cucina e musica entrambe protagoniste: è proprio il caso di dire che l'appetito vien...ascoltando!


Aneddoti

ROSSINI, GRANDE GOURMET!


Durante la visita di Richard Wagner nella villa di Rossini a Passy, è stato narrato che quest’ultimo si alzasse durante la conversazione quattro o cinque volte, per poi tornare a sedersi dopo pochi minuti. Alla richiesta di spiegazioni da parte di Wagner, Rossini rispose: “Mi perdoni, ma ho sul fuoco una lombata di capriolo. Deve essere annaffiata di continuo”.


Nel 1816 la prima rappresentazione del Barbiere di Siviglia al Teatro Argentina di Roma fu un grande insuccesso mentre le repliche furono molto applaudite. Comunicando l’accaduto al suo grande amore, la cantante Isabella Angelica Colbran, tenne a precisare: “…ma ciò che mi interessa ben altrimenti che la musica, cara Angela, è la scoperta che ho fatto di una nuova insalata, della quale mi affretto ad inviarti la ricetta…”.


Nelle lettere lasciate si legge tra l’altro: “Dopo il non far nulla, io non conosco occupazione per me più deliziosa del mangiare, mangiare come si deve, intendiamoci.”


Una sera, al termine di un concerto cui Gioachino Rossini aveva assistito, gli si avvicinò una signora: “Oh, Maestro! Posso finalmente contemplare quel volto geniale, che non conoscevo se non nei ritratti! Non si può sbagliare: avete nel cranio proprio il bernoccolo della musica; eccolo là”. “E che ve ne pare di quest’altro, signora?”, rispose Rossini battendosi il ventre. “Non potete negare che sia ancor più visibile e sviluppato. E infatti il mio vero bernoccolo è quello della gola”.


Mangiare e amare, cantare e digerire: questi sono in verità i quattro atti di questa opera buffa che si chiama vita e che svanisce come la schiuma d’una bottiglia di champagne. Chi la lascia fuggire senza averne goduto è un pazzo.

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